“Se aumentassero i controlli amministrativi, si riducessero i tempi della burocrazia e si diminuisse gradualmente il debito, l’Italia potrebbe ripararsi dalle speculazioni nazionali e internazionali e continuare ad investire nella spesa pubblica, altrimenti la tecnica di persuasione e rassicurazione keynesiana dei mercati e l’accettazione delle conseguenze del deficit non basteranno a fronteggiare una crisi come […]